I muri ribaltati diventano ponti

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coca cola usa “Bellaciao” per uno spot!

Pubblicato da ciapp su Marzo 22, 2008

Anonimi fruitori del mezzo televisivo, ci hanno informato che una nota
multinazionale ha recentemente realizzato uno spot televisivo il quale,
per promuovere il suo nuovo prodotto, utilizza le melodie di una
conosciuta canzone popolare italiana, Bella Ciao!. Detto spot é
attualmente trasmesso dai canali televisivi commerciali messicani ed
argentini.

Giá l’appropiazione di una melodia popolare per le finalitá di lucro ci
appare come una scelta discutibile sotto il profilo di sottrazione di un
bene collettivo messo a disposizione del guadagno del privato. Ma il
caso specifico ci indegna per i protagonisti di questa storia. Da un
alto la Coca-Cola Company, dall’altro Bella Ciao!
La prima é una nota multinazionale degli alimenti e delle bevande, che
ha saputo in questi anni diventare una delle imprese a livello globale
piú presenti e ricche; e che ha dimostrato di esserci riuscita a scapito
delle comunitá produttive e di consumatori dove é presente. La seconda é
una canzone del vasto canzioniere della guerra partigiana contro il
regime fascista e contro l’occupazione nazista in Italia durante la
Seconda Guerra Mondiale. La canzone di per sé cantata solo in certi
territori liberati dalla lotta partigiana ha tuttavia assunto il ruolo
di protagonista nel secondo dopoguerra, attraversando lotte e movimenti
sociali che in Italia hanno costruito la sudata democrazia che oggi,
ancora una volta, si rimette in gioco nell’attuale crisi politica
italiana. E seppur meno cantata nell’Italia di oggi, negli ultimi
vent’anni Bella Ciao! ha attraversato mari e monti per imporsi come
canto delle resistenze e le lotte per la democrazia e contro ogni
fascismo nel mondo. Oggi Bella Ciao! si canta in spagnolo in tutta
l’America Latina, riuscendo a rompere i muri avendo conquistato anche
una celeberrima traduzione inglese negli USA.
Non ci sorprende la scelta di Coca-Cola Inc.. Non é la prima volta, né
sará l’ultima, che il capitale globale rappresentato da questa e molte
altre imprese si appropri illegittimamente di note, linguaggi, modi,
saperi e desideri che la collettivitá esprime con i suoi strumenti. Non
vogliamo peró farci sorprendere dal facile tentativo di dimenticare,
lasciar perdere, far passare. Non accettiamo che Bella Ciao! possa
essere associata ad una impresa le cui pratiche commerciali e lavorative
sono oggetto di molteplici denunce per violazioni dei diritti umani in
diverse parti del mondo; un’impresa che impone un modello di consumo
assolutamente pericoloso per la salute collettiva; un’impresa, infine,
che diffonde una visione della vita assolutamente falsa e senza memoria.
La memoria che abbiamo noi é un’altra: é quella della dignitá, la pace,
la libertá, la speranza che le nota di Bella Ciao! esprimono. Per questo
continueremo a camminare sulle note di Bella Ciao! nella costruzione di
una societá piú giusta e libera.

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